prof.
dott. Paolo Bove
prof.ssa dott.ssa Fiorenza Nastro Lombardi
L'UNIVERSO
PRIMORDIALE
con
le sue
VIBRAZIONI CORPOREE ESTERNE
provocate
da
SOLLECITAZIONI INTERNE
viene
percepito pienamente attraverso
SOLLECITAZIONI ESTERNE
che
producono
VIBRAZIONI ESTERNE
La
VIBRAZIONE è per definizione TENSIONE-DISTENSIONE
(dal micro al macro: cellule, organi, apparati, sistemi)
Le
vibrazioni possono essere di natura:
SONORA-VISIVA-CORPOREA
Sono
le TRE DIMENSIONI PRIMORDIALI più
immediatamente percepibili interiormente
Le
vibrazioni corporee possono essere percepite a due livelli:
COGNITIVO
EMOZIONALE-ESPERIENZIALE
si
tratta di due momenti qui separati ma che sono intrinsecamente uniti,
infatti non si dà un concetto cognitivo senza un input emotivo.
La
pienezza dell'individuo è data dall'equilibrio di questi due piani.
Le
vibrazioni sonore, visive, corporee sono, come già detto, le tre dimensioni
primordiali, percepibili anche in assenza di sollecitazioni esterne.
Esse
interagiscono tra loro nell'Universo Primordiale e sono ulteriormente
stimolate dall'Universo esterno.
E'
bene sottolineare che le tre dimensioni interagiscono in tutti i percorsi
formativi.
PERCEZIONE
DI SE'
sè
sonoro ( es. voce)
sè corporeo ( es. limite degli spazi)
sè visivo (es. ombra)
PERCEZIONE
delle
sollecitazioni ESTERNE
E'
indispensabile imparare a scindere il sè dall'esterno del sè; senza tale
operazione è impossibile percepire la realtà esterna.
La
consapevolezza dell'esistenza del sé e dell'esistenza anche dell'esterno dal
sé aiuta a trovare il giusto equilibrio.
Quell'equilibrio
che mette in grado ognuno di non cadere nell'individualismo esasperato cioè
nella posizione di chi riferisce a sé ogni esperienza e conoscenza e assume
il sé come unico punto di vista possibile, una sorta di egocentrismo
intellettuale o, di contro, nell'uniforme appiattimento in questa realtà
esterna che spesso rischia di inglobare la personalità annullandola.
Le
vibrazioni: sonore
visive
corporee
generano:
suono
forma
movimento
Le
tre dimensioni forma, movimento,
suono, sono inscindibili perché fortemente legate al proprio corpo.
Il
nucleo della creatività sta
proprio nella unitarietà delle tre
dimensioni: suono, forma, movimento che ingenerano l'emozione che porta
alla creatività.
L'unitarietà
è la conseguenza della sinergia tra:
silenzio
- suono
immobilità
- motricità
staticità
- dinamicità della forma
All'origine
i tre movimenti sono inscindibili, non c'è ancora circolarità.
Il
passaggio dall'unitarietà alla circolarità
avviene gradualmente.
Il
suono stimola genera, configura il
movimento e la forma.
Il
movimento stimola genera configura
suono e forma
La
forma stimola genera configura movimento
e suono.
La
modalità di relazione nella circolarità è graduale:
dalla
risposta istintiva si passa all'azione volontaria, che si estrinseca nella
capacità di comunicare in modo consapevole, attraverso i tre canali del
suono, del movimento, della forma.
Atrofizzare
due dimensioni per privilegiare la terza significa penalizzare la creatività
(es. la vena creativa si esaurisce se, suonando il pianoforte,
non si pone l'attenzione anche sulle dimensioni del gesto e della
forma: senza tale attenzione si rischia di diventare una semplice macchina che
produce suono)
SCUOLA
MATERNA:
UNITARIETA'
SCUOLA
ELEMENTARE:
CIRCOLARITA'
SCUOLA
MEDIA:
TRASVERSALITA'
Scuola
Materna:
dalla
visione unitaria delle tre dimensioni, alla individuazione di ciascuna di
esse comunque collegate: suono -
movimento - forma
Scuola
Elementare:
dalla
visione integrata delle tre dimensioni ad una parzialmente integrata:
suono
- movimento
suono - forma
forma - movimento
Scuola
media:
approfondimento
di ciascuna delle tre dimensioni senza perdere di vista le altre due; da una
visione parzialmente integrata ad un approfondimento specifico di ciascuna
dimensione.
(Senza
dimenticare, come già detto, che atrofizzare due dimensioni per privilegiare
la terza significa penalizzare la creatività)